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Valutazione di un dominio internet - Valore di un dominio internet
La valutazione di un dominio internet è estremamente difficile, in quanto si tratta di un asset immateriale. Se si sta parlando di un dominio in inglese, la cosa migliore è
informarsi direttamente su siti di settore e forum americani. Nel caso di domini italiani, effettuare una valutazione oggettiva è molto difficile per una serie di motivi:
a) mercato molto illiquido, con pochi scambi, prezzi ridotti e volatili
b) diversi tipi di attori. A causa della ridotta liquidità del mercato (nel senso che spesso è molto difficile ottenere offerte maggiori di 500 euro) fa si che il reale prezzo
ottenibile in caso di cessione dipenda non dal valore reale od oggettivo del dominio, ma dalla natura della controparte e dalla sua disponibilità a spendere. Di solito gli acquirenti potenziali di
domini possono essere divisi in tre categorie: i domainers (che comprano domini con l'idea di rivenderli); sviluppatori di siti elementari (che tendono a comprare domini, sviluppare siti informativi, posizionare i
siti nei motori di ricerca attraverso tecniche SEO e a vendere adv, spesso come PPC); aziende end user, che hanno intenzione di integrare il dominio nelle proprie attività online. Questo ordine indica anche
una disponibilità crescente a pagare per lo stesso dominio.
Detta così, sembrerebbe ovvio che il titolare del dominio abbia interesse ad cercare una azienda end user per vendere il dominio. E' vero, però bisogna considerare alcuni aspetti prima
di iniziare a contattare end user aziendali:
1) le aziende sono interessate solo a comprare domini premium con suffissi pregiati (it e com),
altrimenti cercano un dominio libero da registrare
2) è necessario poter emettere fattura per la vendita
3) molte aziende non hanno ancora (e in alcuni casi non avranno mai) la sensibilità necessaria per strutturare un progetto online, cercare un dominio, comprarlo e implementare il progetto
creato sulla carta
4) poichè spesso il progetto online è visto come non fondamentale per la sopravvivenza aziendale, in momenti di recessione o crescita zero le aziende tendono a ridurre gli investimenti e gli investimenti
più facili da ridurre sono quelli in progetti online e in pubblicità.
Quindi, per questi motivi è molto difficile valutare un dominio internet e, nel caso in cui si provi a venderlo ad un end user, è molto difficile definire valutazioni di partenza per il dominio, da
usare come base di negoziazione. Il venditore:
A) dovrebbe avere pazienza, ma al tempo stesso non aspettare per il
miracolo che risolve i problemi finanziari di una vita: nelle
condizioni attuali del mercato dei domini, spesso servono mesi o anni per ricevere una offerta da una controparte realmente interessata
b) essere realistico. Il fatto che un dominio in teoria possa diventare una realtà eccezionale se sviluppato, sostenuto e seguito non toglie che oggi sia solo un dominio. Inoltre, ogni compratore
razionale cerca almeno un numero significativo di domini alternativi tra cui scegliere quello che comprerà per il suo progetto, per evitare di essere prigioniero di una sola controparte.
Immaginate ad esempio il caso di una agenzia di viaggio che vende viaggi ai Caraibi. I domini papabili per lo sviluppo online sono domini come Caraibi.it , Caraibi.com , ViaggiCaraibi.it,
ViaggiCaraibi.com, ViaggioCaraibi.com , ViaggioCaraibi.it, LastMinuteCaraibi.it, LastMinuteCaraibi.com più le versioni con le principali città o stati dell'area.
E' probbile che questa agenzia contatti molti dei titolari dei domini di cui sopra, per avere diverse opzioni e per evitare di diventare prigioniera di un prezzo troppo alto di un singolo
proprietario di un dominio. Infatti, quando si chiede un prezzo per comprare un dominio, è importante ricordarsi che probabilmente il nostro dominio non è l'unica opzione
per l'end user e che un prezzo troppo alto porterà alla mancata vendita ( e forse all'attesa per mesi di un altra offerta) ma non allo stop del progetto imprenditoriale, che sarà
sviluppato su un altro dominio.
21 ottobre 2008
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