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Serivio di backorder su domini .it di Wix
Negli USA i primi servizi di back order nascono nei primi anni 2000. Infatti nel mercato americano ci si rende rapidamente conto che un dominio
internet puo' avere un valore rilevante, o perchè con traffico per via del sito ospitato in passato o perchè capace di identificare in maniera chiara una categoria
merceologica (ad esempio domini come toys.com). Si vede inoltre che alcuni di questi domini, soprattutto su suffissi utilizzati ma meno pregiati dei .com (ad esempio i domini
.net e .org) non sono rinnovati alla scadenza, e ci sono aziende e domainers che fanno a gara per registrarli ad un costo contenuto.
In questo scenario, nascono i primi servizi di backorder, che registrano i domini a seguito di richieste dei loro utenti e poi cedono i domini ai propri utenti o li mettono all'asta
per un breve periodo di tempo, per trasferirlo poi nell'arco di circa una settimana al vincitore dell'asta.
In Italia un servizio di back order domini non è esistito a lungo, vuoi per il minor interesse/valore die domini .it rispetto ai domini .com in lingua inglese, vuoi per il
quadro giuridico dei domini .it, vuoi per il sistema durato fino al 2009 di registrazione dei domini internet con invio di fax, sistema obsoleto che il NIC ha mantenuto in vita per circa un
decennio prima di passare ad un sistema sincrono. Accadeva quindi che prima del sincrono, alle scadenze dei domini più interessanti, il NIC fosse bombardato di fax di aspiranti registranti, con un paio di società che si
sono dotate di parchi di fax e linee telefoniche per fare incetta di domini non rinnovati.
In questo scenario di invio massivo di fax, l'unica piattaforma che è stata in grado di offrire un servizio di back order sui domini .it è stata Wix, lanciata nel corso del 2009 con una lunga
fase di testing. Nata ancora al periodo della registrazione dei domini tramite fax, si è poi attrezzata per la gestione delle registrazioni di domini .it con il sistema sincrono attualmente in vigore.
Il costo minimo per il servizio di back order dei domini è tra i 40 e i 50 euro, che vanno pagati in caso di effettiva registrazione del dominio.
Fino a Gennaio 2010 era presente un meccanismo di aste nel caso di
dominio richiesto da più utenti: in questo modo il prezzo dei domini
poteva
aumentare in funzione del livello di concorrenza tra gli aspiranti proprietari per quel dominio.
Da febbraio 2010, con l'uscita dalla fase di testing, il meccanismo
delle aste è stato eliminato, ed oggi l'utilizzatore di WIX deve
indicare il prezzo offerto al momento della richiesta del servizio: il
domino (in caso di registrazione da parte di WIX) verrà assegnato
direttamente a chi ha inserito il prezzo più alto in fase di
richiesta, senza nessun meccanismo ad asta.
Link: Wix - backorder domini .it
Articolo del 27 dicembre 2009, aggiornato il 5 febbraio 2010
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