|
Advertising online in Italia nel 2005
IAB Italia ha divulgato il consuntivo 2005 del fatturato pubblicitario
online, ufficialmente valutato 137 milioni (tramite l'analisi di
Nielsen Media Research), ma stimato in circa 200 milioni considerando
anche il "search" (o "keyword advertising").
La stima ha trovato proprio oggi il consenso anche da Massimiliano
Magrini che è il country manager di Google Italia e questo mi fa molto
piacere, anche perché sono almeno un paio di anni che mi sto
impegnando a cercare di rilevare il mercato pubblicitario italiano in
modo adeguato. Proprio nei giorni scorsi, nell'ambito della task force
sul search di IAB Europe, si è deciso di cercare una strada comune per
rilevare il fatturato del search che normalmente sfugge dalle
rilevazioni standard e che invece ha ormai un peso fondamentale in
ogni nazione.
Peso che in Italia è arrivato al 40% del totale investito online, al
pari delle altre principali nazioni europee, con un incremendo
rispetto al 2004 di oltre il 100% e che nel 2006, si prevede, dovrebbe
crescere di un altro 50%.
Sui 137 milioni di euro rilevati da Nielsen, il primo settore per
numero di investimenti è stato proprio quello delle telecomunicazioni,
che, con una spesa di circa 16,6 milioni di euro, rappresenta il 12,1%
del totale advertising in Rete. Seguono Finanza/Assicurazioni (11,3%),
Media/Editoria (10,8%), Servizi Professionali (8,9%) e Tempo Libero
(8,7%).
Il risultato denota una crescita del 18% rispetto al 2004, anno in cui
Internet ha assorbito il 2,5% dei circa 10,5 miliardi di euro spesi
complessivamente dalle imprese in inserzioni commerciali sui diversi
mezzi.
La stima non si riferisce alla sola spesa per banner ,che coprono il
38,9% della comunicazione su Internet per un valore di circa 53
milioni di euro, o per altre forme di pubblicità tabellare quali
interstitial e pop-up, ma include forme di reclame come gli annunci
delle imprese, le inserzioni in guide, directories e motori di
ricerca.
L’incremento registrato nel 2005 è stato determinato senza dubbio
dall’espansione del mercato delle connessioni a banda larga e dalla
nuova vitalità nel settore dell'editoria on-line.
Michele Strazzera, marketing director di Nielsen Media Research Italia
afferma che si tratta di uno sviluppo importante, proprio perché la
rete rappresenta una modalità di pianificazione nuova che le aziende
utilizzano sempre di più, anche in via esclusiva.
Fonte: www.iab.it
20 febbraio 2006
|